Meno male che c’è il pinguino - Ipod touch e l’arte del dragar saccocce
Ci voleva l’acquisto di un ipod touch per farmi tornare a scrivere
In effetti questo post è doveroso, visto che la mia esperienza con mamma matrigna semplice-conoscente Apple mi ha fatto girare un po’ le balle. Non per il prodotto in se, che fra pregi e difetti (che mi riprometto di riportare in un post apposito) non e’ affatto male, quanto per la la continua, costante e imperitura sensazione di esser trattati come polli da spennare. Di seguito la fredda cronaca.
Connetto l’ipod touch alla ‘mia’ rete wireless e mi fiondo subito su Safari: voglio provare a vedere qualche filmato di super tangas
Ops, mi manca il plug-in flash (che cazz… lo potevano inserire loro)… vabbe’, clicco per installare, posso scegliere fra due versioni, provo… non va.
Cerco un po’ in rete e scopro che non sono previsti plug-in flash per l’ipod touch… ma che cazz.?!?!?! Vabbe’, ma per i video di you-tube c’e’ un applicazione apposita, li funzioneranno! proviamo… no bello, che fai? che ti e’ saltato in mente? vuoi vedere i video? prima devi iscriverti all’itunes store….!
Mapporc… evvabbe’, iscriviamoci a sto **** di store dal quale non prevedo di comprare nulla, ma tanto l’iscrizione sara’ gratuita. Lo è, infatti, ma intanto ti richiede preventivamente i dati della tua carta di credito. PREVENTIVAMENTE. Cioe’, io voglio porca puttana solo vedere i video di you tube, e devo inserire i dati della mia carta di credito per farlo. Non solo, ovviamente ci vanno anche i miei dati personali! E se io volessi essere un ANONIMO utente di ipod touch? si, lo so, e’ un idea malsana, chiedo venia….